Nuovo Bando PRIN 2026 - Hybrid
In data 17/04/2026 è stato pubblicato il bando PRIN 2026 Hybrid D.D. 2610 del 17.04.2026, nell’ambito delle politiche pubbliche volte a sostenere e rafforzare il sistema italiano della ricerca di base, promuovendo progettualità scientifiche caratterizzate da una forte integrazione interdisciplinare e favorendo l’ibridazione tra saperi scientifici, tecnologici, umanistici, sociali e artistici.
I progetti finanziati nell’ambito del Bando PRIN 2026 Hybrid presentano caratteristiche tali da richiedere un approccio fortemente collaborativo e multidisciplinare, fondato sull’integrazione di competenze eterogenee e sulla costruzione di sinergie tra diversi ambiti scientifici.
Scadenza per la presentazione delle proposte: 4 giugno 2026 h. 15:00
Il "Bando PRIN 2026 Hybrid" è destinato al finanziamento di progetti che, in coerenza con le priorità strategiche dell’Unione europea e con gli obiettivi di rafforzamento della competitività del sistema Paese, affrontino le seguenti linee tematiche:
- a. tecnologie quantistiche;
- b. high performance computing (HPC);
- c. intelligenza artificiale;
- d. cybersicurezza;
- e. tecnologie e percorsi innovativi in ambito sanitario.
Soggetti ammissibili a contributo, in qualità di beneficiari, sono tutte le università e le istituzioni universitarie italiane, statali e non statali, comprese le scuole superiori ad ordinamento speciale, nonché gli enti pubblici di ricerca vigilati dal MUR, aventi sede operativa su tutto il territorio nazionale e le AFAM italiane riconosciute dal Ministero.
I Principal Investigator (PI) ammessi a presentare la proposta progettuale sono:
- professori/ricercatori di ruolo a tempo indeterminato in atenei statali o non statali;
- ricercatori a tempo determinato di cui all'art. 24 della legge 30 dicembre 2010, n. 240 e ss.mm.ii., il cui contratto non gravi su fondi vincolati a specifici progetti, già oggetto di finanziamento pubblico;
- dirigenti di ricerca, dirigenti tecnologi, ricercatori/tecnologi a tempo indeterminato negli enti pubblici di ricerca vigilati dal MUR;
- ricercatori/tecnologi a tempo determinato negli enti pubblici di ricerca vigilati dal MUR, il cui contratto non gravi su fondi vincolati a specifici progetti, già oggetto di finanziamento pubblico;
- docenti/ricercatori a tempo indeterminato nelle istituzioni AFAM riconosciute dal MUR ai sensi del D.P.R. 24 aprile 2024, n. 83 "Regolamento recante le procedure e le modalità per la programmazione e il reclutamento del personale docente e del personale amministrativo e tecnico del comparto AFAM;
Ogni componente dell’unità di ricerca può figurare, qualunque sia il suo ruolo (PI, responsabile di unità, partecipante), in una sola proposta progettuale tra quelle candidate al presente bando.
PI, sostituti PI e i responsabili di unità non devono aver presentato / presentare domanda di partecipazione al Bando PRIN 2026.
PI che abbiano ottenuto un finanziamento nell’ambito di un Bando FIS o Bando ERC ovvero nell’ambito dei programmi di ricerca di alta qualificazione può partecipare alla presente procedura solo in qualità di componente di unità di ricerca.
Il PI deve garantire un impegno temporale non inferiore al 20% della durata del progetto.
Il gruppo di ricerca deve essere costituito da un minimo di quattro a un massimo di sei unità di ricerca appartenenti ad atenei, enti o istituzioni differenti.
Ciascuna proposta deve prevedere un finanziamento compreso tra 1.200.000,00 e 1.700.000,00 euro.
Sono considerati ammissibili i costi direttamente sostenuti dai Soggetti beneficiari.
Di seguito sono elencate le categorie di costo:
- Voce A.1 – Spese di personale dipendente − personale scientifico a tempo indeterminato o determinato. Tali costi non rientrano negli importi da assoggettare a contributo ministeriale e sono riferibili al personale direttamente impegnato nell’attività di ricerca; Il costo rendicontato su tale voce potrà subire un aumento massimo del 20% rispetto all’importo stabilito in sede di ammissione a finanziamento del progetto.
- Voce A.2 – Spese di personale non dipendente − personale non dipendente da reclutare ad hoc per il progetto:
− borsa di dottorato;
− ricercatore a tempo determinato, ai sensi dell'articolo 24 della Legge 30 dicembre 2010, n. 240 e ss.mm.ii;
− ricercatore a tempo determinato degli EPR e delle AFAM;
− contratto di ricerca;
− incarico post-doc;
− incarico di ricerca.
- Voce B – Spese generali su base forfetaria, nella misura del 45% dei costi del personale
- Voce C – Attrezzature, strumentazioni e prodotti software: nella misura e per il periodo in cui sono effettivamente utilizzati per il progetto, applicando il criterio dell’ammortamento con le modalità stabilite nel Bando;
- Voce D – Servizi di consulenza e simili: prestazione di servizi scientifici e non scientifici e acquisizione di brevetti utilizzati esclusivamente ai fini del progetto. Si tratta di attività svolte da terzi affidatari, diversi dal soggetto beneficiario e che non condividano con essi la proprietà dei risultati, incluse le spese sostenute dalla sub unità, se prevista all’interno della proposta progettuale;
- Voce E – Altri costi di esercizio: quali, a titolo esemplificativo, ma non esaustivo: materiali di consumo; pubblicazione di libri e/o di articoli su riviste scientifiche e di settore e degli oneri relativi a open access e open data; missioni all'estero e partecipazione a eventi formativi e/o divulgativi all'estero per il personale di ricerca impegnato nel progetto, purché sostenuti espressamente per il progetto e ad esso strettamente riconducibili;
Il Bando finanzia proposte progettuali di durata triennale.
La domanda deve essere presentata dal PI dalle ore 15.00 del 20 aprile 2026 alle ore 15.00 del giorno 4 giugno 2026, pena l’impossibilità di poter accedere alla procedura e la conseguente esclusione del progetto dal bando, solo attraverso procedura web-based accessibile al seguente link: https://prin.mur.gov.it/.