Al via LuBeC 2026, un'edizione nel segno delle “RI-GENERAZIONI CULTURALI”

Pubblicato il 01 OTTOBRE 2026, 13:05

C'è anche la Scuola IMT Alti Studi Lucca per la XXII edizione di LuBeC – Lucca Beni Culturali, l’annuale  appuntamento organizzato da Promo PA Fondazione che mira a promuovere lo sviluppo culturale  come leva per la crescita, la competitività e l’innovazione del Paese e dei suoi territori, previsto il  14 e 15 ottobre 2026 presso il Real Collegio di Lucca. 

Tre gli appuntamenti a cui parteciperanno rappresentanti della Scuola IMT: per il Convegno di apertura “L’Europa come rappresentazione di una cultura” il rettore della Scuola IMT Lorenzo Casini sarà in dialogo con Gaetano Scognamiglio, Presidente di Promo PA Fondazione, Sabino Cassese, Professore emerito della Scuola Normale Superiore di Pisa e Giudice emerito  della Corte costituzionale, Lina Bolzoni, Accademica dei Lincei e Professoressa  emerita della Scuola Normale Superiore di Pisa, e Fabrizio Onida, Professore emerito di Economia internazionale dell’Università Bocconi. 

Il 14 ottobre, dalle 15.30 alle 17.30, il laboratorio “Chi resta fuori? Un laboratorio sul patrimonio da ri generare”, promosso dalla Scuola IMT Alti Studi Lucca,  invita a riflettere su come si costruisce il patrimonio culturale e su ciò che, nelle diverse fasi di selezione, catalogazione e valorizzazione, rischia di rimanere escluso.  A condurre l’incontro sarà Yesim Tonga, Assistant Professor (RTT) di Organization Studies della Scuola IMT.

Il 15 ottobre è previsto il Talk “Il potere dell’AI, la responsabilità della cultura. Immaginare altre traiettorie per l’intelligenza artificiale” (ore 12,00–13,00), con Flavia Barca, autrice del libro “I pregiudizi dell’AI”, Emanuela Totaro, Segretario Generale della Fondazione Kainòn, e Lorenzo Casini.

LuBeC 2026, un'edizione nel segno delle “RI-GENERAZIONI CULTURALI”

“RI-GENERAZIONI CULTURALI” è il titolo scelto per l’edizione 2026: una visione che interpreta la  cultura come forza generativa, capace di produrre trasformazioni profonde nelle persone, nelle  comunità, nei territori e nelle politiche pubbliche. In linea con le direttrici del Culture Compass for  Europe e in risposta a Culture and Health: Time to Act, LuBeC propone una riflessione sulla capacità  della cultura di influenzare positivamente le società, interrogandosi al tempo stesso sul  consolidamento di una comune cultura europea quale fondamento del processo di integrazione. 

“Nel corso del suo mandato, il Capo dello Stato Sergio Mattarella ha più volte rimarcato il ruolo  cardine della cultura non come un elemento "superfluo" o puramente estetico, bensì come un vero  e proprio motore sociale, civile ed economico in grado di rigenerare le comunità - dichiara il Presidente di Promo PA Fondazione Gaetano Scognamiglio. Nel titolo di quest’anno ci siamo ispirati  anche alle riflessioni del Presidente, perchè mai come ora, in un periodo storico così  complesso, bisogna interpretare la cultura come rigeneratrice di coesione sociale, generatrice di  libertà, generatrice di confronto, generatrice di pace.”  

Il programma della due giorni, che vedrà la partecipazione di oltre duecento sessanta relatori, si  aprirà con una sessione plenaria che rappresenta il momento di avvio dal confronto tra istituzioni,  protagonisti del mondo della cultura ed esperti sui temi al centro della XXII edizione e, in particolare,  sul ruolo strategico della cultura nelle trasformazioni dell’Europa e del Paese. Il primo  panel, “L’Europa come rappresentazione di una cultura”, rifletterà sulla cultura come elemento  fondante dello spazio europeo, capace di intrecciare identità, istituzioni, storia e futuro comune; il  secondo, “Perché investire in cultura”, porrà invece l’attenzione sul valore dell’investimento culturale e sulle condizioni in grado di rafforzarne l’impatto in termini di sviluppo, coesione e  competitività. Il programma proseguirà declinato in CANTIERI TEMATICI, che sviluppano la relazione  della cultura con le dimensioni della sostenibilità dell’Agenda 2030 – sociale, ambientale ed  economica. Accessibilità e partecipazione, digitale e AI, lavoro culturale, sostenibilità e impatto,  territori in trasformazione, welfare culturale: con oltre cinquanta appuntamenti tra convegni,  presentazioni, laboratori formativi, dibattiti, talk ed esperienze dirette, LuBeC offre  approfondimenti, formazione e networking con l’obiettivo di rafforzare le competenze strategiche  e tecniche necessarie a chi lavora nel mondo della cultura pubblico e privato per affrontare con  maggiore consapevolezza ed efficacia le sfide dello sviluppo sostenibile.  

Novità di questa edizione nell’ambito del cantiere welfare culturale – è “Welfare culturale in  azione” una rassegna di pratiche per il ben-essere learning by doing”, organizzata per la prima volta  in Italia, e pensata per essere sperimentata direttamente e in maniera immersiva dai partecipanti.  “Non una semplice presentazione di progetti, ma un’occasione per vivere in prima persona pratiche  orientate al ben-essere che utilizzano linguaggi e strumenti diversi – danza, scrittura, storytelling,  teatro, arti visive, valorizzazione del patrimonio – e per comprenderne sia gli impatti sia la  complessità progettuale”, afferma la Direttrice di LuBeC Francesca Velani. “È un’opportunità unica  in Italia, che coinvolge alcune tra le organizzazioni più autorevoli in questo ambito, con esperienze  mature, riconosciute a livello nazionale e internazionale e accompagnate da sistemi strutturati di  monitoraggio e valutazione. Una rassegna che abbiamo ideato e fortemente voluto per Lucca e che,  grazie al sostegno del Ministero della Cultura, quest’anno diventa un’occasione concreta e  accessibile per conoscere il welfare culturale facendone esperienza diretta”. 

“LuBeC rappresenta ogni anno un’importante occasione di confronto sul ruolo che la cultura può  svolgere nella crescita delle persone, nel benessere delle comunità e nello sviluppo dei territori” – dichiara Cristina Manetti, Assessora alla Cultura della Regione Toscana –. “Il tema delle “RI GENERAZIONI CULTURALI” interpreta bene una sfida sulla quale come Regione stiamo investendo:  fare della cultura uno strumento capace non soltanto di custodire e valorizzare il nostro patrimonio,  ma anche di generare nuove opportunità, inclusione, partecipazione e benessere. In questa  prospettiva assumono un valore particolare il confronto sulle residenze d’artista rivolte agli under  36, sostenute attraverso il Fondo Sociale Europeo, e il Cantiere dedicato al welfare culturale, con la  rassegna di pratiche di benessere “learning by doing”, un percorso cresciuto anche grazie  all’attenzione della Regione Toscana. Un’attenzione che guarda anche alle nuove frontiere della  prescrizione sociale della cultura e alla figura del link worker, perché crediamo che cultura, salute e  benessere possano dialogare sempre di più. Investire in cultura significa dunque investire nelle  persone e nelle comunità, creando occasioni concrete di crescita, relazione e qualità della vita”. 

"Rigenerazione urbana non vuol dire solo recuperare luoghi, ma dare loro nuova vita, nuove funzioni  e nuove relazioni” - dichiara il Sindaco di Lucca Mario Pardini. “Significa considerare la cultura non  come semplice patrimonio da conservare o calendario di eventi, ma come una vera politica di  trasformazione della città, da accompagnare con strumenti urbanistici adeguati. La sfida è crescere  senza perdere la nostra identità, facendo sentire i cittadini protagonisti di questa crescita. Ringrazio  LuBeC perché ci aiuta ogni anno a riflettere e progettare il futuro, allargando il significato stesso di  cultura al benessere, alla salute, all'innovazione, al lavoro e alla sostenibilità. Temi come il welfare  culturale, l'intelligenza artificiale, la partecipazione e l'accessibilità sono centrali. Questo è il valore di LuBeC: portare a Lucca il confronto nazionale sul futuro della cultura, in una città che della cultura  ha fatto una parte essenziale della sua identità e vuole farne sempre più uno strumento per costruire  il proprio futuro". 

Si conferma anche quest’anno lo Spazio Talk con incontri di un’ora, che attraverso un format agile  permetterà di incontrare i protagonisti del mondo dell’innovazione socio-culturale, chiamati a  condividere punti di vista e riflessioni sui processi di trasformazione in corso e ad ampliare le  prospettive sui temi affrontati. 

Parleranno di “rigenerazioni culturali” esperti di altissimo livello, dirigenti della Pubblica  Amministrazione, economisti, storici, professionisti, artisti che, attraverso approcci e linguaggi  differenti, affronteranno alcune delle principali trasformazioni che interessano oggi il settore: dal  welfare culturale all’intelligenza artificiale, dall’accessibilità alla sostenibilità, dalla partecipazione al  lavoro culturale. Fondamentale, in questo percorso, è il contributo dei partner della  manifestazione, che partecipano attivamente alla costruzione e all’evoluzione del programma,  accompagnandone lo sviluppo attraverso competenze, esperienze e progettualità condivise. 

Destinatari della manifestazione sono tutti coloro che sono coinvolti a vario titolo nel processo di  sviluppo e innovazione socio-culturale del Paese, e dunque PA centrale e locale, Imprese culturali e  creative, Terzo Settore, Impresa, giovani e mondo dell’Università e della Ricerca. La partecipazione  agli oltre cinquanta appuntamenti è gratuita grazie al sostegno di Comune di Lucca, Regione  Toscana, Ministero della Cultura, CCIAA Toscana Nord-Ovest, Fondazione Cassa di Risparmio di  Lucca e Fondazione Banca del Monte di Lucca, che, insieme a partner pubblici e privati,  contribuiscono a rendere ogni anno il programma sempre più articolato e attuale.

La partecipazione a tutte le sessioni di LuBeC è gratuita, con registrazione obbligatoria da effettuare  sul sito ufficiale. Per maggiori dettagli sulla programmazione e per le iscrizioni è possibile consultare  il portale www.lubec.it o scrivere all’indirizzo info@lubec.it. Le sessioni sono disponibili in streaming  sul canale YouTube di LuBeC.