Il Presidente della Repubblica alla Scuola IMT

Pubblicato il 18 NOVEMBRE 2025, 14:31

Si è svolta presso la Chiesa di San Francesco alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, la cerimonia del conferimento del dottorato di ricerca honoris causa in “Cultural Systems” a Sabino Cassese, professore emerito della Scuola Normale Superiore di Pisa e giudice emerito della Corte costituzionale, in occasione dell’inaugurazione del ventesimo anno accademico della Scuola IMT di Lucca.  

Il Presidente è stato accolto nella piazza antistante la Chiesa dal prefetto Giusi Scaduto e dal sindaco Mario Pardini e da una folla di alunni di alcune scuole di Lucca.

Dopo l’ingresso del corteo dei professori sulle note del Gaudeamus igitur, Mattarella è stato accolto dall’applauso di oltre 500 persone e la cerimonia ha preso il via con l’inno nazionale e i saluti istituzionali di Massimo Marsili, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Marcello Pierucci, presidente della Provincia di Lucca, Mario Pardini, sindaco del Comune di Lucca, ed Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana.

“Oggi non solo festeggiamo il nostro ventesimo anniversario e inauguriamo il nuovo Anno Accademico, ma torniamo anche a conferire un dottorato honoris causa dopo molti anni”,  ha osservato Lorenzo Casini, rettore della Scuola IMT, nella sua prolusione. “La Scuola IMT è chiamata a riflettere su ciò che è stata e su ciò che intende diventare. Anche per questo abbiamo dato vita al nostro primo piano strategico – un piano frutto di un ampio processo partecipativo che, in continuità con la nostra missione all’insegna dell’eccellenza, ha individuato tra le priorità: lo sviluppo di tematiche trasversali, come l’intelligenza umana e artificiale, l’uso di nuove tecnologie, la sicurezza, la sostenibilità, il patrimonio culturale; il potenziamento del Campus e delle infrastrutture digitali; la valorizzazione del rapporto fra la Scuola e la città di Lucca. Tutto tenendo al centro il capitale umano, nella prospettiva di rafforzare la Scuola e proiettarla verso un futuro di sempre maggiore responsabilità”.

Nel corso della cerimonia è intervenuta Marta Cartabia, professoressa di Diritto costituzionale e pubblico dell’Università Bocconi, presidente emerita della Corte costituzionale e già ministra della Giustizia, per la sua laudatio di Sabino Cassese. Nel suo intervento, la professoressa Cartabia ha ricordato l’eccezionale traiettoria culturale di uno dei protagonisti della vita repubblicana del nostro Paese e ha sottolineato il suo straordinario contributo non solo al mondo dell’accademia ma anche a quello della sfera pubblica.

Dopo l’intervento di Cartabia, Sabino Cassese ha tenuto una Lectio magistralis dal titolo: “L’Italia repubblicana: il patrimonio della sua storia”. Nel suo discorso il professore emerito ha condiviso una riflessione sull’eredità dei primi otto decenni di storia repubblicana, un periodo storico in cui, “in quasi ottant’anni, gli italiani hanno visto allungarsi la loro vita di quasi vent’anni e aumentare il loro benessere e la loro ricchezza; la spesa sociale si è triplicata; il numero dei beneficiari di pensioni si è più che quintuplicato; il numero delle classi scolastiche è più alto del 35 per cento. L’Italia, da un Paese che è stato definito duro, buono, cencioso, popolano e agricolo, è divenuta la quinta economia mondiale esportatrice di merci”, ha osservato Cassese.

Al termine della sua Lectio, in un momento di intensa emozione, il rettore della Scuola IMT, Lorenzo Casini, ha conferito  la pergamena di dottorato honoris causa in “Cultural Systems”. “Per l’approccio inter e multidisciplinare della Scuola IMT e per la sua vocazione europea e internazionale, il professor Cassese rappresenta un modello e una costante fonte di ispirazione, sia nell’ambito delle scienze giuridiche ed economiche, sia nell’ambito del patrimonio culturale”, ha osservato Casini spiegando le motivazioni del conferimento.

La cerimonia si è conclusa con un momento musicale a cura di quattro allieve del Conservatorio di Musica "Luigi Boccherini", che hanno eseguito il “Nessun dorma” di Giacomo Puccini, un omaggio alla città e a tutta la platea presente.