Complesso di San Francesco

Il complesso di San Francesco - con una superficie interna di oltre 6mila mq - è il cuore originario della Scuola IMT, inaugurato nel luglio del 2013 alla presenza del Ministro dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza. 
L’insieme comprende la Chiesa di San Francesco, la Cappella Guinigi, la Sagrestia, aule, strutture residenziali per studenti, alloggi a breve e medio termine per la comunità accademica, uffici per docenti e personale, locali interni ed esterni per lo studio e la socializzazione. 

Una mescolanza di umanità da ogni angolo del globo concentrata in un campus che favorisce la conoscenza e lo scambio culturale, in osmosi con il territorio circostante e i suoi abitanti, servizi, iniziative. Va da sé che in un microcosmo del genere non possa mancare una mensa: aperta trecentocinquanta giorni all’anno, la mensa della Scuola IMT ha una capienza di quasi un centinaio di posti ed è aperta sia all’utenza interna che, parzialmente, a quella esterna. 

Quarantuno camere doppie e tredici singole compongono la residenza universitaria vera e propria, dedicata a un massimo di centocinque allievi, mentre la foresteria – quattro camere singole con bagno privato, quattro appartamenti monolocali e ben cinque bilocali – è destinata a docenti, visiting professor, ricercatori, interpreti e relatori di conferenze e ospiti vari.

Il Complesso di San Francesco è un ex complesso conventuale – che comprende ovviamente la chiesa – depositario di una storia lunga nove secoli, che l’imponente restauro avvenuto tra il 2011 e il 2013 (ad opera della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca) ha riportato alla luce nelle sue varie fasi, restituendo alla città, oltre che un gioiello architettonico splendidamente recuperato e la rivitalizzazione dell’area urbana circostante, anche una dimensione storica importante, come il legame non casuale tra Lucca e San Francesco D’Assisi, che secondo la tradizione sarebbe appartenuto a un ramo della famiglia lucchese dei Moriconi, trapiantatasi anticamente in Umbria. 

Un primo insediamento di francescani a Lucca risale addirittura al 1200, quando aprì il primo cantiere del complesso. L’aspetto attuale rimanda invece al XVII secolo. Con il Regno d’Italia, a partire dal 1862, il convento fu trasformato in caserma e la chiesa in magazzino. Soltanto ai primi del Novecento, la chiesa fu riaperta al culto e i francescani ripreso possesso degli ambienti conventuali, a parte la porzione chiamata “Stecca” adibita a caserma. Nel 2003 i francescani lasciarono definitivamente il convento, rimasto in abbandono fino all’inaugurazione della Scuola IMT nel 2013, con la sua rinascita come campus residenziale internazionale di una scuola di dottorato in cui studenti da tutto il mondo hanno vitto e alloggio gratuiti.  

Così, senza soluzione di continuità ma nell’ideale tracciato di accoglienza che fu dei francescani, i suoi spazi ospitano eventi e seminari – spesso aperti alla città - lectio magistralis, riunioni e lezioni tra i suoi chiostri, la Chiesa di San Francesco (che può ospitare fino a seicento persone), l’Auditorium Cappella Guinigi (da centoventi posti), la Sagrestia, la Sala della Botte, l’ex refettorio e la Sala Canova.